Il principe ignoto
Nessun dorma!… Tu pure, o Principessa,
Nella tua fredda stanza
Guardi le stelle
Che tremano d’amore e di speranza.
Ma il mio mistero è chiuso in me,
Il nome mio nessun saprà!
Solo quando la luce splenderà,
Sulla tua bocca lo dirò fremente!…
Ed il mio bacio scioglierà il silenzio
Che ti fa mia!…
Turandot di Giacomo Puccini.
"
mi sono abituata a molte cose, in questo anno.
mi sono abituata all’idea che tu non ci sei, non ci sei mai stato e non ci sarai mai. mi sono abituata allo stare bene da sola, al provare a prendermi cura di me, in un modo maldestro, e confuso, e irresponsabile.
mi sono abituata ad andare ovunque …
mi sono abituata ad aver paura…
mi sono abituata a non rendere conto a nessuno della mia vita.
mi sono abituata a sorridere, a sorridere a molte persone, alla cassiera del supermercato, agli automobilisti che ti danno la precedenza, ai ragazzi carini che aspettano l’autobus mentre tu sfrecci in bici. mi sono abituata di nuovo a mangiare le arance.
mi sono abituata al silenzio di intere giornate passate sola. un silenzio fatto di musica, sempre e di troppi pensieri.
mi sono abituata a leggere troppi libri insieme.
mi sono abituata a piangere davanti agli sconosciuti, senza pudore, singhiozzando.
non è la migliore delle vite possibili, ma è quanto di meglio io riesca a fare, in questo sfacelo sentimentale. mi sento sopravvissuta a una catastrofe. una crosta tolta troppo presto, la pelle non è ancora ricresciuta, sanguinerà di nuovo. ci batto contro spesso, a questa ferita, la sfrego contro un jeans troppo duro, resterà la cicatrice.
mi sono abituata ad essere spaventata.
l’inferno sono gli altri, ancora una volta. sono le persone che vogliono dormire abbracciate con te, e a te viene da piangere, sono quelli che chiedono quando tu muori dalla voglia di raccontare, sono quelli che ti parlano di lui e a te si bagnano gli occhi. (il tuo nome, riconoscerti nelle descrizioni altrui, sorridere di un difetto) metti un nuovo cerotto, porti in giro la tua cicatrice con grazia. hai le ginocchia sbucciate, ma non fa niente, metti lo stesso la gonna, perchè hai veramente un’abbronzatura invidiabile.
"laddove “forse” è la parola chiave
(da un post di due anni fa)
(via plettrude)
(via sweetpotatopie)
Mi piacerebbe poter sognare, adesso. Ma sembra che non sia concesso. Al massimo, mi viene concesso di fare pulizia dei vecchi sogni scaduti. Tanto, lo smaltimento lo pago sempre io.
"o forse quello che mi fa più male di tutto ciò che mi hai lasciato non è niente di concreto. sono i ricordi di come immaginavo potesse andare tra di noi, i dialoghi mai avuti, i posti in cui saremmo andati, i film mai visti sul divano di casa tua, il resto dei baci che ci eravamo promessi. probabilmente è questo che succede a essere quello con più fantasia tra i due. anni dopo ti trovi ancora ad essere malinconico per cose mai successe, con un diario spesso dieci centimetri in mano, mentre sollevi un angolo della bocca e butti fuori un soffio d’aria dalle narici, troppo occupato a goderti il momento per chiederti che senso abbia. chiudo la smemoranda e la butto sul tavolo. tutto quello che mi resta di te è un ricordo di com’eri prima di me."
tachipirina 99 (via blondeinside)
dopo tre anni, posso dire che è davvero, davvero così.
(via rosesandcherubim)
"
1] Attenzione all’entusiasmo e all’amore, sono temporanei e facili a fluttuare
2] Se ti viene detto di guardare te stesso, nn guardare mai
3] Mai fare o dire qualcosa che la persona davanti a te nn può capire
4] Mai creare niente, verrà male interpretato, ti incatenerà e ti perseguiterà per il resto della vita
"I’m NOT there
"Con tutta me stessa avrei voluto fermarmi: smettere di camminare, smettere di vivere.
Il pensiero che ci sarebbe stato un domani, e poi un dopodomani, e poi una settimana, non mi era mai sembrato tanto insopportabile.
Continuare a vivere nei giorni a venire con quella sensazione di sconforto totale mi ripugnava.
Mi era ingrata anche la mia stessa figura che percorreva le strade come quelle di qualsiasi altro passante notturno senza rivelare lo scompiglio che aveva dentro."
Kitchen by Banana Yoshimoto
"
Non è che si faccia del male agli altri apposta. Non si è intenzionalmente cattivi, a volte.
Io lo sono spesso, con chi se lo merita e con chi lo fa con me.
Ma a volte non è stato così, a volte non l’ho proprio voluto, ma è successo.
E non smetterò mai di pensarci almeno per un momento, per un istante, chiedendomi se potevo fare diversamente, se potevo lasciar perdere o se c’era un’altra soluzione.
"Fairy Visions. (via sweetpotatopie)